Che tu stia comprando su un sito americano, prenotando una vacanza in Svizzera o fatturando a un cliente britannico, prima o poi ti chiedi quanti euro valga davvero un certo importo. Un convertitore di valuta risponde in pochi secondi, ma per usarlo bene conviene capire da dove arrivano i numeri e perché il cambio che ti applica la banca può essere diverso. In questa guida vediamo come funziona il convertitore di EuroTools Hub, cosa significa tasso di riferimento e come evitare le sorprese.
I valori dell'esempio sono solo illustrativi: il tasso reale cambia nel tempo, ed è per questo che lo strumento mostra sempre la data a cui si riferisce.
I tassi sono quelli di riferimento della Banca centrale europea, che vengono aggiornati nei giorni lavorativi. Il convertitore li ottiene tramite un servizio pubblico che li ripubblica e, se la prima fonte non risponde, prova con un'altra. Si tratta quindi di un valore di riferimento giornaliero, non di una quotazione che cambia secondo per secondo come quella dei mercati. Nei fine settimana e nei festivi vedrai l'ultimo tasso disponibile.
Il tasso di riferimento è vicino al cosiddetto cambio medio di mercato, cioè a metà strada tra prezzo di acquisto e di vendita. Banche, circuiti di carte e uffici di cambio applicano però commissioni e margini propri, perciò quello che ricevi o paghi davvero può essere diverso. Per questo i tassi mostrati sono indicativi: vanno bene per stimare un prezzo, confrontare offerte e prepararsi a una spesa, non per prevedere al centesimo l'importo che comparirà sul tuo estratto conto.
Supponiamo che il tasso sia 1 EUR = 1,10 USD (numero di fantasia, solo per il calcolo):
Si moltiplica quando si parte dagli euro e si divide quando si arriva agli euro, se il tasso è espresso come "1 EUR = x valuta". Se una banca aggiunge per esempio una commissione dell'1,5% su 300 €, la spesa sale di 4,50 €: una differenza piccola su una cifra piccola, ma che cresce con gli importi.
Non tutti i paesi europei usano l'euro: il Regno Unito, la Svizzera, la Polonia, la Svezia, la Danimarca, la Norvegia, la Repubblica Ceca e l'Ungheria hanno monete proprie. Controlla sempre la valuta del prezzo prima di pagare. Se poi devi confrontare anche come si scrivono gli importi, ricorda che le convenzioni cambiano da paese a paese: lo spiega la nostra guida al convertitore di formati data e numeri.
Devi pagare un acquisto da 200 franchi svizzeri e hai due opzioni. Con il convertitore scopri che, al tasso del giorno, l'importo equivale a una certa cifra in euro: chiamiamola X. La prima offerta ti addebita esattamente X più 2 € di commissione fissa, la seconda applica un cambio meno favorevole dell'1% senza commissioni. Su un importo di circa 200 € l'1% vale 2 €, quindi le due strade si equivalgono; su 1.000 € la seconda costerebbe 10 € contro i 2 € della prima. Il tasso di riferimento ti dà il metro di paragone per fare questo confronto con calma, prima di pagare.
Il convertitore ha bisogno di una connessione per leggere i tassi aggiornati. Se compare un errore, controlla la rete e riprova dopo qualche istante. Ricorda che la conversione è un calcolo che avviene nel tuo browser: non carichiamo nessun documento e non ti chiediamo registrazione né dati personali per usarlo.
Inserisci l'importo, scegli EUR come valuta di partenza e USD come valuta di arrivo: il risultato appare subito insieme al tasso usato e alla data.
Sono i tassi di riferimento della Banca centrale europea, aggiornati nei giorni lavorativi e recuperati tramite un servizio pubblico.
Non necessariamente. Il tasso è indicativo: banche, carte e servizi di cambio applicano commissioni e margini propri.
I tassi di riferimento vengono pubblicati nei giorni lavorativi, perciò nei fine settimana vedi l'ultimo valore disponibile.
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