Provi a inviare un PDF per email e il messaggio torna indietro perché l’allegato è troppo grande. Oppure un portale online accetta solo file fino a 2 MB e il tuo documento ne pesa 8. Succede continuamente, e la soluzione più comune è comprimere il PDF. In questa guida trovi cosa può e cosa non può fare la compressione, quanto puoi aspettarti di risparmiare e come ridurre il peso di un file direttamente nel browser, senza mandare il documento a nessun server.
Un PDF può contenere font incorporati, immagini, oggetti inutilizzati e dati duplicati. I documenti scansionati sono di solito i più pesanti, perché ogni pagina è una fotografia ad alta risoluzione. Un PDF di dieci pagine di solo testo spesso sta sotto i 200 KB, mentre dieci pagine scansionate a 300 o 600 dpi superano facilmente i 10 MB. Anche i moduli con molti campi interattivi e i file esportati più volte da programmi diversi accumulano struttura interna superflua.
Capire da dove arriva il peso è il primo passo: se il file è pesante per colpa delle immagini, servono strategie diverse rispetto a un file pesante per la struttura.
EuroTools Hub esegue un’ottimizzazione senza perdita: elimina i dati inutilizzati e ricostruisce la struttura interna del file. Il testo resta nitido, le immagini non vengono sfocate e l’aspetto delle pagine non cambia. Il risultato dipende però da come è stato creato il PDF.
Nei nostri test su file di prova il risparmio è stato molto diverso: un PDF di solo testo si è ridotto di circa il 5%, mentre un modulo con moltissimi campi è passato da 2,82 MB a 1,84 MB, cioè circa il 35% in meno. Un PDF composto da grandi immagini scansionate si ridurrà meno di quanto farebbe uno strumento che ricomprime le immagini abbassandone la qualità. Per questo non promettiamo percentuali: se lo strumento ti dice che il file era già ben ottimizzato, significa che non c’era molto da togliere.
La compressione senza perdita (lossless) rimuove ciò che non serve senza cambiare l’aspetto del documento: è sicura per contratti, moduli e documenti in cui la qualità non deve cambiare. La compressione con perdita (lossy) riduce la qualità delle immagini per risparmiare più spazio: può ridurre molto una scansione, ma il testo piccolo può diventare sfocato. Lo strumento usa l’approccio senza perdita, quindi è l’ideale per i documenti importanti ma non farà miracoli su una scansione pesante.
I servizi di posta limitano in genere gli allegati a 20–25 MB, e molti portali di candidatura o pubbliche amministrazioni accettano solo 2–10 MB. Come regola pratica, punta a meno di 2 MB per i portali e meno di 10 MB per le email. Un documento di testo di dieci pagine dovrebbe stare ben sotto 1 MB: se è molto più grande, contiene quasi certamente immagini. Se devi inviare più documenti insieme, puoi prima unirli in un unico PDF e poi comprimere il risultato.
Molti siti di compressione caricano il file su un server esterno. Qui l’elaborazione avviene nel tuo browser: il PDF non viene caricato, salvato o condiviso. È una differenza importante per carte d’identità, contratti, estratti conto o documenti medici. Dopo la compressione apri sempre il nuovo file e controlla che ogni pagina sia leggibile prima di inviarlo.
Dipende dal file. I documenti con molta struttura interna, come i moduli, possono ridursi sensibilmente; i file di solo testo o già ottimizzati cambiano di pochi punti percentuali; le scansioni si riducono poco.
No. L’ottimizzazione è senza perdita e il file originale resta sul tuo dispositivo.
Si elabora un file alla volta. Puoi però unirli prima con Unisci PDF e comprimere il risultato.
Le app di scansione salvano ogni pagina come foto ad alta risoluzione. Riscansiona a 150 dpi o in scala di grigi per ridurre il peso.
No. Il file deve essere un PDF valido, senza password.