L’IVA (imposta sul valore aggiunto) compare in quasi tutte le fatture in Europa. Che tu sia un libero professionista, un commerciante o un cliente che vuole conoscere il prezzo reale di un acquisto, devi saper aggiungere e scorporare l’IVA correttamente. Questa guida spiega le formule, mostra esempi con aliquote diverse e indica gli errori più frequenti.
Aggiungere l’IVA: totale = imponibile × (1 + aliquota). Con l’aliquota ordinaria italiana del 22%: 100 € × 1,22 = 122 €.
Scorporare l’IVA: imponibile = totale ÷ (1 + aliquota). Con il 22%: 122 € ÷ 1,22 = 100 €, e l’IVA è la differenza, 22 €.
L’errore più comune è sottrarre il 22% da 122 €: si ottiene 95,16 €, un risultato sbagliato, perché la percentuale va calcolata sul prezzo netto e non su quello già comprensivo di IVA.
Per esempio, scorporando l’IVA al 22% da un totale di 1.000 €, ottieni un imponibile di 819,67 € e un’IVA di 180,33 €.
Italia 22%, Germania 19%, Francia 20%, Spagna 21%, Paesi Bassi 21%, Austria 20%, Polonia 23%, Svezia 25%. Molti Paesi applicano anche aliquote ridotte a beni come alimentari, libri, medicinali o trasporto pubblico. In Italia esistono per esempio le aliquote ridotte del 4%, 5% e 10%; in Germania c’è l’aliquota ridotta del 7%. Le regole cambiano: verifica sempre l’aliquota corretta sul sito dell’autorità fiscale prima di emettere una fattura.
L’obbligo di addebitare l’IVA dipende dal Paese e dal fatturato. Alcuni regimi agevolati per le attività molto piccole prevedono l’esenzione, e in quel caso la fattura deve riportare una dicitura che spiega il motivo. Se vendi a clienti di altri Paesi UE, le regole sul luogo di prestazione e il reverse charge possono cambiare quale IVA si applica. Un commercialista può indicarti la soluzione migliore per la tua situazione.
Per aggiungere il 20% di IVA basta sommare un quinto del prezzo netto; per il 22% moltiplica per 1,22. Per scorporare il 22% da un totale, dividi per 1,22 oppure moltiplica per circa 0,82. Quando l’importo conta, usa il calcolatore per evitare errori. Una volta noti gli importi, puoi preparare il documento con il generatore di fatture gratuito. Il calcolatore è un aiuto, non una consulenza fiscale: conferma sempre con il commercialista o l’Agenzia delle Entrate prima di presentare dichiarazioni.
Conserva le copie di ogni fattura emessa e ricevuta, perché le autorità fiscali richiedono di solito la conservazione per diversi anni. Annota data, numero, imponibile, aliquota e importo IVA di ciascuna fattura: un semplice foglio di calcolo con queste colonne rende molto più facile la liquidazione periodica. Arrotonda ogni fattura secondo le regole del tuo Paese e usa sempre lo stesso metodo.
L’imponibile è il prezzo senza IVA, l’IVA è l’imposta e il totale è il prezzo che paga il cliente, cioè imponibile più IVA.
Dividi il totale per 1 più l’aliquota (per esempio 1,22) per ottenere l’imponibile; la differenza è l’IVA.
Sì. Scegli un altro Paese oppure digita a mano qualsiasi aliquota, per esempio 10% o 4%.
No. Il calcolo avviene nel tuo browser e nulla viene caricato o memorizzato.
No. È un aiuto di calcolo e non una consulenza fiscale.